In realtà questo è il libro che avevo letto per sbaglio e che mi ha poi spinto alla lettuta dell'altro romanzo di Grossman: vi mando le mie impressioni e riflessioni, se avete voglia di leggerle!
“Sparare ad una colomba” di David Grossman
Settembre 2021
E’ una raccolta di discorsi e articoli vari, scritti o pronunciati tra il 2008 e il 2020, in occasioni diverse; i temi ricorrenti sono quelli della pace, sperata e mai raggiunta, della libertà, che per lui è strettamente legata ad una situazione di pace, la “situazione” (come lui chiama l’insieme dei problemi e degli eventi degli ultimi decenni) del popolo ebraico che non riesce a liberarsi del suo passato, che vive costantemente nel sospetto e nella paura, che non si sente mai completamente “a casa”, incapace di nutrire sentimenti di speranza nei confronti del conflitto che sembra ormai irrisolvibile con i paesi arabi. Uno dei suoi interventi inizia con il racconto della trama del suo romanzo “A un cerbiatto somiglia il mio amore”, in cui una donna, Orah, fugge da casa e intraprende un vagabondare senza senso perché follemente pensa che questo sia l’unico modo per impedire agli inviati dell’esercito di annunziarle l’eventuale uccisione del figlio, impegnato in una operazione militare. Mi ha molto colpito il fatto che proprio mentre lo scrittore lavorava alla stesura finale di questo romanzo durante la seconda guerra del Libano suo figlio fu ucciso; e lui racconta di come riprendere in mano quel libro, ricominciare ascrivere, sia stato per lui il modo per sconfiggere il dolore, per scegliere la vita. Per questo ho deciso di leggere “A un cerbiatto somiglia il mio amore”.
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