mercoledì 14 aprile 2021

 Care amiche mi spiace non essere potuta entrare nel blog anche se non av evo finito di leggere Calaciura, mi e' mancato il mio angelocustode! Rientro nel blog scrittura sempre dalla "finestra" come divagazione o  intrusione come preferite.

La mia casa aveva due affacci,uno sulla strada che la mattina portava i minatori ai pozzi e alla sera li riaccompagnava alle casealbergo con passo lento e scuro e l'altro era la finestra della cucina che si spalancava sugli orti esul verde della campagna fino alla collina piatta, in fondo all'orizzonte, mio fratello la chiamava la collina dei cocci perchè quando vi andava a giocare a pallone con gli amici ne ritornava spesso con graffi e sbucciature. Io studiavo il pomeriggio sul tavolino poggiato a questa finestra e il verde e la collina erano il quadro del mio studio

Molti molti anni dopo,trasferita in continente, ritornai con mio fratello sulla collina scoperchiata: era Monte Sirai, antico insediamento dei Fenici di Tiro.

2 commenti:

  1. Forse dovevi dire che parlavi di te a Carbonia, non so se tutte le amiche lo sanno....sono Paola

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  2. Le tue "intrusioni" hanno forza e magia. Interessa il luogo? io credo di no. Annamaria

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