Riunione di Librità dell’11 aprile 2021
On line
Care amiche, torniamo ai resoconti delle nostre
riunioni.
Pensavo che in un incontro on line mi sarebbe stato
difficile prendere appunti e avevo pensato a un registratore audio da attivare
durante la riunione… mi avrebbe permesso di consegnarvi un resoconto meno
striminzito ma tant’è, per la paura di non riuscire a convocare la riunione: mi
sono scordata del registratore.
Comunque, nonostante vari problemi (abbiamo avuto
Sandra solo per pochi secondi, il collegamento con Letizia è stato difficile e
ci mancano Marta e Adriana), a fare la riunione on line ci siamo riuscite, e
siamo riuscite anche a discutere di Io
sono Gesù di Giosuè Calaciura, e anche a scegliere il libro per la prossima
riunione; il libro scelto lo ha proposto Nilde ed è La quarta parete , un romanzo che ci racconta molte cose sulla
guerra civile in Libano, descrivendo la preparazione di uno spettacolo
teatrale, non a caso Antigone.
La data del prossimo incontro, ancora on line, è l’11
maggio, un martedì. Zezè ha molto insistito sulla possibilità d’incontrarsi in
presenza, quando saremo tutte vaccinate, condizione che però non si verificherà
prima di giugno. Certo un incontro in presenza farebbe piacere a tutte, magari
all’aperto e con mascherine. Speriamo si possa fare, ma ormai siamo abituate, i
progetti a lungo termine non sono possibili o almeno non sono certi.
Oltre a
quello scelto, le proposte di libri non sono state molte (scusatemi se ne ho
dimenticato qualcuna): Rita ha proposto l’ultimo romanzo di David Grossman La vita gioca con me, Zezé ci ha parlato
di Borgo Sud di Donatella Di
Pietrantonio ( seguito de L’Arminuta
che abbiamo letto e commentato nel tempo felice in cui c’incontravamo “fisicamente”).
Io ho citato, perché m’incuriosisce, un libro che però non ho letto, Apeirogon, opera di uno scrittore nato e
cresciuto a Dublino ma forse di origine scozzese, Colum MC Cann. E’ la storia (ispirata
a fatti realmente accaduti) di due padri, un palestinese e un israeliano, le
cui figlie bambine sono state uccise nel corso della lotta infinita tra i loro
due popoli. Il lutto li unisce nell’amicizia e nell’impegno per la pace.
Comunque è un libro forse troppo lungo, circa 500 pagine. Ho anche citato , a proposito
di Io sono Gesù, un racconto di David
Herbert Lawrence (letto tantissimo tempo fa e di cui non ricordo il titolo)
sulla vita di Gesù dopo la resurrezione e l’ultimo incontro con gli apostoli.
Se lo trovate…
Non lo abbiamo nominato durante la riunione, ma a
quasi tutte noi è appena arrivato un libro autobiografico della nostra Elvira
Paladini, curato dalla figlia; credo che nella prossima riunione avremo voglia
di commentare anche questo testo. Inutile dire qui quanto fosse cara Elvira a
chi l’ha conosciuta.
Sul libro di
Calaciura sono state dette cose interessanti che non mi è facile riferire (benedetto
registratore!). A quanto pare lo abbiamo letto volentieri tutte, ad eccezione
di Anna a cui non è piaciuto; ce lo ha spiegato chiaramente a voce e anche per iscritto nel blog. A Patrizia invece il libro
è piaciuto molto e poiché anche lei ci ha raccontato la sua opinione per iscritto
sul blog in modo molto chiaro, non sto qui a ad arrabattarmi in un resoconto
magari infelice. Anche a Zezé il libro è piaciuto, ma poiché è stata la prima a
parlare e io ero ancora piuttosto tesa sulla riuscita della riunione e sulle
mie deficienze informatiche, non riesco a ricostruire bene il suo discorso: In
sostanza le pare che Calaciura sia riuscito a raccontare un personaggio
assolutamente terreno, senza mitizzazioni, mantenendo però il mistero della sua
eccezionalità. Ritiene però che a volte lo stile sia un po’ eccessivo, come
trova un po’ eccessiva la sequela di disastri ”ambientali” raccontata nella
seconda parte. Il racconto dei disastri ambientali, e anche sociali (i
guerrieri che bruciano il villaggio) a me sembra invece un’allusione molto
trasparente, angosciosa ma opportuna, al nostro mondo sull’orlo del baratro. Matilde
ha visto nel libro in qualche modo un tradimento del racconto evangelico e non
le è piaciuta la rappresentazione del rapporto sessuale con Anna. Giovannella
ha apprezzato la prima parte del libro, addirittura ha annotato frasi che le
sono sembrate molto belle, mentre pensa che la seconda parte sia eccessiva,
troppe cose accadono al di là del verosimile.
Mi fermo qui, la prossima volta farò meglio. Un abbraccio
a tutte
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
Avvertenza
Dalla pagina principale del blog, quella con i post
indicati da una grande lettera maiuscola, si può passare alla pagina di sola
lettura dedicata ai non autori del blog ( noi tutte siamo invece autori);
cliccando su visualizza blog: in questa
pagina ci sono di nuovo i post con una grafica diversa e più vivace e sotto ogni post c’è la scritta
“nessun commento” (almeno finora, poiché nessuna ha scritto commenti); Se
si clicca su “ nessun commento”si apre uno spazio appunto per la scrittura dei
commenti. La giovane amica che mi aiutato in questa impresa, suggerisce per
esperienza (fa parte di un gruppo di lettura molto più numeroso del nostro) che
lo scambio e la discussione scritta riescono meglio se si distingue lo spazio
dedicato all’esposizione delle proprie idee dallo spazio dedicato ai commenti
degli scritti altrui. A questa pagina di sola lettura si può accedere anche
semplicemente con un “link” trascritto
sulla striscia delle richieste di Google, e poi cliccandoci sopra: il link è il
seguente (basta fare copia e incolla, una delle invenzioni più straordinarie
secondo me)
Nessun commento:
Posta un commento
Ricorda di firmarti!