martedì 13 aprile 2021

 

Riunione di Librità dell’11 aprile 2021

                               On line

Care amiche, torniamo ai resoconti delle nostre riunioni.

Pensavo che in un incontro on line mi sarebbe stato difficile prendere appunti e avevo pensato a un registratore audio da attivare durante la riunione… mi avrebbe permesso di consegnarvi un resoconto meno striminzito ma tant’è, per la paura di non riuscire a convocare la riunione: mi sono scordata del registratore.

Comunque, nonostante vari problemi (abbiamo avuto Sandra solo per pochi secondi, il collegamento con Letizia è stato difficile e ci mancano Marta e Adriana), a fare la riunione on line ci siamo riuscite, e siamo riuscite anche a discutere di Io sono Gesù di Giosuè Calaciura, e anche a scegliere il libro per la prossima riunione; il libro scelto lo ha proposto Nilde ed è La quarta parete , un romanzo che ci racconta molte cose sulla guerra civile in Libano, descrivendo la preparazione di uno spettacolo teatrale, non a caso Antigone.

La data del prossimo incontro, ancora on line, è l’11 maggio, un martedì. Zezè ha molto insistito sulla possibilità d’incontrarsi in presenza, quando saremo tutte vaccinate, condizione che però non si verificherà prima di giugno. Certo un incontro in presenza farebbe piacere a tutte, magari all’aperto e con mascherine. Speriamo si possa fare, ma ormai siamo abituate, i progetti a lungo termine non sono possibili o almeno non sono certi.

 Oltre a quello scelto, le proposte di libri non sono state molte (scusatemi se ne ho dimenticato qualcuna): Rita ha proposto l’ultimo romanzo di David Grossman La vita gioca con me, Zezé ci ha parlato di Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio ( seguito de L’Arminuta che abbiamo letto e commentato nel tempo felice in cui c’incontravamo “fisicamente”). Io ho citato, perché m’incuriosisce, un libro che però non ho letto, Apeirogon, opera di uno scrittore nato e cresciuto a Dublino ma forse di origine scozzese, Colum MC Cann. E’ la storia (ispirata a fatti realmente accaduti) di due padri, un palestinese e un israeliano, le cui figlie bambine sono state uccise nel corso della lotta infinita tra i loro due popoli. Il lutto li unisce nell’amicizia e nell’impegno per la pace. Comunque è un libro forse troppo lungo, circa 500 pagine. Ho anche citato , a proposito di Io sono Gesù, un racconto di David Herbert Lawrence (letto tantissimo tempo fa e di cui non ricordo il titolo) sulla vita di Gesù dopo la resurrezione e l’ultimo incontro con gli apostoli. Se lo trovate…

Non lo abbiamo nominato durante la riunione, ma a quasi tutte noi è appena arrivato un libro autobiografico della nostra Elvira Paladini, curato dalla figlia; credo che nella prossima riunione avremo voglia di commentare anche questo testo. Inutile dire qui quanto fosse cara Elvira a chi l’ha conosciuta.

 Sul libro di Calaciura sono state dette cose interessanti che non mi è facile riferire (benedetto registratore!). A quanto pare lo abbiamo letto volentieri tutte, ad eccezione di Anna a cui non è piaciuto; ce lo ha spiegato chiaramente a voce e anche  per iscritto nel blog. A Patrizia invece il libro è piaciuto molto e poiché anche lei ci ha raccontato la sua opinione per iscritto sul blog in modo molto chiaro, non sto qui a ad arrabattarmi in un resoconto magari infelice. Anche a Zezé il libro è piaciuto, ma poiché è stata la prima a parlare e io ero ancora piuttosto tesa sulla riuscita della riunione e sulle mie deficienze informatiche, non riesco a ricostruire bene il suo discorso: In sostanza le pare che Calaciura sia riuscito a raccontare un personaggio assolutamente terreno, senza mitizzazioni, mantenendo però il mistero della sua eccezionalità. Ritiene però che a volte lo stile sia un po’ eccessivo, come trova un po’ eccessiva la sequela di disastri ”ambientali” raccontata nella seconda parte. Il racconto dei disastri ambientali, e anche sociali (i guerrieri che bruciano il villaggio) a me sembra invece un’allusione molto trasparente, angosciosa ma opportuna, al nostro mondo sull’orlo del baratro. Matilde ha visto nel libro in qualche modo un tradimento del racconto evangelico e non le è piaciuta la rappresentazione del rapporto sessuale con Anna. Giovannella ha apprezzato la prima parte del libro, addirittura ha annotato frasi che le sono sembrate molto belle, mentre pensa che la seconda parte sia eccessiva, troppe cose accadono al di là del verosimile.

 

Mi fermo qui, la prossima volta farò meglio. Un abbraccio a tutte

                         XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

 

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