Non conoscevo il vento....nella bassa pianura da cui venivo predominava un'aria piatta umida o afosa secondo le stagioni....Un'illusione di vento provavo in bicicletta lungo le stradine di campagna.........Nell'isola tutto sconvolgeva le forme usate gli odori i cieli i profili delle montagne che non erano montagne ma aguzze colline che in primavera si coloravano di rosso di gialli di celesti che si opponevano al vento in una lotta passiva continua, appena scalfiti ma a lungo corrosi perchè il vento era l'anima che non abbandonava quelle montagne che non erano montagne....che venisse dal mare o venisse da terra era un grande respiro pulito....un giovane pino isolato si piegava quasi in ginocchio a chiedere pietà.....
martedì 27 aprile 2021
v ento
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Grazie Sandra, è un piacere leggere quello che scrivi. Sono parti di un tuo romanzo autobiografico che hai tenuto nascosto ?
RispondiEliminaLetizia
RispondiEliminaNon apro spesso il blog ma vado subito a cercarti! Continua che è un piacere!
Si, è un piacere, io direi che è bellissimo. Davvero continua
RispondiEliminaPaola