martedì 27 aprile 2021

v ento

 Non conoscevo il vento....nella bassa pianura da cui venivo predominava un'aria piatta umida o afosa secondo le stagioni....Un'illusione di vento provavo in bicicletta lungo le stradine di campagna.........Nell'isola tutto sconvolgeva le forme usate   gli odori   i cieli   i profili delle montagne che non erano montagne ma aguzze colline che in primavera si coloravano di rosso di gialli di celesti che si opponevano al vento in una lotta passiva continua, appena scalfiti ma a lungo corrosi perchè il vento era l'anima che non abbandonava  quelle montagne che non erano montagne....che venisse dal mare o venisse da terra era un grande respiro pulito....un giovane pino isolato si piegava quasi  in  ginocchio a chiedere pietà.....

3 commenti:

  1. Grazie Sandra, è un piacere leggere quello che scrivi. Sono parti di un tuo romanzo autobiografico che hai tenuto nascosto ?

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  2. Letizia
    Non apro spesso il blog ma vado subito a cercarti! Continua che è un piacere!

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  3. Si, è un piacere, io direi che è bellissimo. Davvero continua
    Paola

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