mercoledì 26 maggio 2021

Le dune

 Non c'era un ponte, si entrava nell'acqua del canale della peschiera tenendo in alto borsa e asciugamano,poi un breve lembo di pineta e si era sulla spiaggia.  Lungo il molo,formato da grandi sassi irregolari, c'era la "mia pietra" da cui scendevo in acqua o riposavo al sole....                                            oppure, dopo la prima spiaggia si riattraversava il canale dove la spiaggia pareva andare all'infinito fino alle grandi dune dove ormai anche la pineta che ci aveva seguito era scom parsa.....le dune erano colline di deserto bianco con creste e avvallamenti.....si arrancava fino alla cima e ci si rotolava sull'altro  versante....si viveva una fiaba africana .....si pensavano pensieri altri....

Dopo molti anni e molta giovinezza trascorsa ritornai a Porto Pino.  C'era un ponte molte casette abusive e un piccolo albergo e e e....ma le dune non erano sparite...la curiosità di proseguire mi portò oltre i vecchi percorsi. ad una svolta apparve una cabina telefonica insabbiata a metà su una discesa, sbilenca ma salda..  era un segno       Domande....chi aveva trasportato la ca bina fin lì e perchè.....oppure era il segn o di una fine che non voleva ancora finire....e in quale mondo ci avrebbe portato quella fine....era un segno....un'ammonizione....una sconfitta...o una richiesta d'aiuto......oppure....

4 commenti:

  1. Leggendo le tue "intrusioni".... viaggio in un mondo fantastico, "fresco" e ironico... Grazie

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  2. Letizia 28 maggio
    Sandra mi hai fatto rivivere un momento incredibile del nostro viaggio! Le dune e la cabina telefonica....naturalmente con Giovannella che è corsa subito a telefonare...(ancora non era tempo di telefonini)! Risate! tu ci ricami sopra, un segno.. una ammonizione.. oggi ci saremmo scandalizzate vedere abbandonata una cabina telefonica su una spiaggia splendida come quella di Porto Pino! Continua così, la tua bella scrittura mi e ci coinvolge sempre!

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  3. Che dire Sandra? leggendoti ho rivisto le dune, la spiaggia infinita, il canale... e con quella cabina telefonica l'abbandono di tanti posti bellissimi, e la Sardegna degli anni '50, di quando eravamo bambine, tu a Carbonia e a Porto Pino, io a Cagliari e al Poetto. Sono Paola

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  4. Adriana.
    ... bellissima immagine, ho rivisto la cabina con Giovannella dentro al telefono, ma tu ne hai fatto poesia.

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