Care amiche , dopo aver letto in ritardo i due post di Anna su scritti di Grossman, altri rispetto a quello che avevamo deciso di commentare insieme ma che almeno a me ha fatto piacere trovare e ritrovare, raccolgo l'invito di Patrizia a scrivere qualcosa sul libro che dovremo discutere giovedì prossimo, Borgo Sud. L'ho letto molto volentieri, ha una scrittura molto limpida e nello stesso tempo densa. Trovo che sia un libro molto triste, più de L'Arminuta, che si concludeva con una affermazione di vitalità e di libertà. La protagonista, oltreché angosciata per la sorte della sorella, è triste per la fine mai completamente superata del suo matrimonio, ma anche, nonostante la sua riuscita nello studio e nel lavoro. Mi ha fatto pensare alla voce narrante della quadrilogia de L'amica geniale. Il personaggio, la donna, che sta dietro a quello voce è meno "simpatico" di quello che ci racconta la vicenda di Borgo Sud, è più aggrovigliato, meno limpido. ma entrambe hanno la tristezza che viene dall'affermarsi con fatica e disagio perché si è partite da uno svantaggio sociale che continua a pesare per sempre. Un'altra differenza è l'atteggiamento più pietoso e solidale che la protagonista di Borgo Sud ha verso la famiglia di origine. Aggiungo che in questo libro i luoghi, gli ambienti, le situazioni sono raccontati molto bene, riesci a vedere quasi tutto. Quindi questo libro mi è piaciuto, ma nonostante ciò mi ha fatto scattare la voglia di una lettura più impegnativa e corposa, mi piacerebbe trovare con voi il titolo di un classico, anche una rilettura, anche un romanzone se non siete contrarie. Non ho proposte da fare, è un periodo in cui per vari motivi non ho letto molto. Ci vediamo giovedì. Nel post successivo c'è il resoconto della riunione del 24 novembre che vi ho già spedito via mail.
Condivido pienamente l’accostamento di “Borgo Sud” a “L’amica geniale”...era venuto in mente anche a me per le tante, forse troppe, analogie: quella che hai tanto ben centrato, ma anche la durezza esasperata degli ambienti familiari, il riscatto sociale attraverso gli studi, due figure femminili visceralmente legate che vengono confrontate nel progredire dei propri differenti destini (una che sembra essersi riscattata, l’altra,quella caratterialmente più forte è vitale, che ne resta schiacciata) Patrizia....scusate ieri non ho firmato il commento!
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